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Raineri, O., “Salmi Etiopici di Cristo e della Vergine”,
Ed. Appunti di Viaggio, Roma, 2005.
ISBN: 88-87164-55-X
 

Il testo si configura quale ulteriore strumento per la comprensione della religiosità Cristiana etiopica e le sue ricche radici culturali. Con la pubblicazione di tale opera e coerentemente con le proprie finalità statutarie, la Fondation Carlo Leone et Mariena Montandon ha inteso contribuire alla conoscenza di un mondo in Occidente ancora in gran parte da sconosciuto, nel quadro di un’auspicata sempre maggiore comprensione fra le Chiese del mondo e fra gli Uomini.

 
Dall’Introduzione:  
L'amore, l'assidua recitazione e il canto, la familiarità dei cristiani etiopici per le preghiere dei salmi, hanno reso assai frequente il loro apprendimento a memoria, tra gli ecclesiastici e i semplici fedeli, ciò che è evidenziato anche dalla loro diffusissima presenza, sotto forma di citazioni e riferimenti, nelle opere letterarie anche di contenuto profano. L'attaccamento affettuoso a queste preghiere ha inoltre ispirato alcuni scrittori alla composizione di "imitazioni" del salterio per esprimere, in forma "salmodica", la loro fede e devozione a Gesù Cristo e a Maria Vergine. Si conoscono due tipi di Mazmura Krestos (Salterio/Salmi di Cristo): uno lungo e uno breve. Del primo abbiamo un esempio nel manoscritto "Or. 534" della British Library che riporta l'opera di abba Bahrey , un monaco vissuto al tempo del re Sarza Dengel (1563-1597), il quale autore riscrisse i 151 salmi, conservando di ciascuno lo stesso numero di versetti – questa volta con finale rimata – e di segni sillabici, per rivolgere le sue orazioni a Cristo Signore, attingendo parole e pensiero dalle preghiere originarie. Il secondo tipo è formato da strofe monorimiche di cinque versi, ciascuna delle quali è posta a seguito delle singole parti costituenti il classico Salterio di Davide dalle quali prende l'avvio. La versione più nota di questo tipo, presente in vari manoscritti e apparsa in questi ultimi decenni pure in edizioni a stampa, è attribuita a un dotto chiamato anch'egli Mazmura Kristos, vissuto al tempo del re Zèr’a Ya‘qob (1434-1468); una simile composizione è opera del celebre scrittore Taye Gabra Maryam (1861-1924), pubblicata a suo tempo in Etiopia.
Parallelamente al Mazmura Krestos, numerosi codici etiopici già dal XVI secolo, a seguito delle singole preghiere del Salterio di Davide, pongono il Mazmura Dengel o Salterio/Salmi della Vergine, pure edito, sempre costituito da strofe monorimiche generalmente di cinque versetti, nelle quali si celebra e si invoca Maria, madre del Salvatore.
Con la presente pubblicazione diamo la nostra traduzione italiana dei tre seguenti "salteri" appena menzionati, ed esattamente: I. SALMI DI CRISTO di Mazmura Krestos; II. SALMI DI CRISTO di Taye Gabra Maryam; III. SALMI DELLA VERGINE. Le tre composizioni, redatte in ge‘ez, la lingua etiopica antica, appartenente alla famiglia delle lingue semitiche, oggi usata solo nelle celebrazioni liturgiche delle Chiese dell'Etiopia e dell'Eritrea, hanno ora, a mia conoscenza, la prima versione in una lingua occidentale.
 
Mons. Osvaldo RAINERI, nato a Schilpario (Bg) nel 1935, laureato in lettere alla Sapienza di Roma, già professore di lettere nelle scuole di stato, nelle Scuole Italiane di Addis Abeba e Montevideo, assistente nella Bibioteca Vaticana, è docente di Lingua etiopica e di Istituzioni etiopiche presso il Pontificio Istituto Orientale in Roma e Consultore della Congregazione per le Chiese Orientali. Nel 1983 è stato premiato dall'Accademia Nazionale dei Lincei quale «studioso di particolare competenza sia nel campo letterario della letteratura etiopica sia in quello storico». Ha collaborato a La Bibbia di Gerusalemme (EDB, 1973).  
Fra gli scritti di Don Osvaldo Raineri si contano numerosi articoli riguardanti il Cristianesimo etiopico e, fra gli altri, i saggi: Gli Atti di abuna Abrânyos, martire eritreo (1633-1718), MANL, Roma 1983; La spiritualità etiopica, Ed. Studium 1996; Atti di Banâdlewos (1303-1400), "Patrologia Orientalis" (1998); Codices Comboniani Aethiopici, Biblioteca Vaticana 2000; Gli Atti di Qawestos martire etiopico (sec. XIV), Biblioteca Vaticana 2004; Lettere tra i pontefici romani e i principi etiopici (sec. XII-XX), versioni e integrazioni, Archivio Segreto Vaticano 2005.
I suo articoli sono editi specialmente in Ephemerides Liturgicae, Orientalia Christiana Periodica e Analecta, Miscellanea Bibliothecae Apostolicae Vaticanae (VI, VII, VIII, IX, X, XI).
 
   
 
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